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Aree naturali protette

Le aree naturali protette sono territori sottoposti a un particolare regime di tutela e di gestione finalizzato a perseguire specifiche finalità di conservazione e difesa.

In particolare, si tratta di territori in cui si perseguono finalità di:

a) conservazione di specie animali o vegetali, di associazioni vegetali o forestali, di singolarità geologiche, di formazioni paleontologiche, di comunità biologiche, di biotopi, di valori scenici e panoramici, di processi naturali, di equilibri idraulici e idrogeologici, di equilibri ecologici;

b) applicazione di metodi di gestione o di restauro ambientale idonei a realizzare una integrazione tra uomo e ambiente naturale, anche mediante la salvaguardia dei valori antropologici, archeologici, storici e architettonici e delle attività agro-silvo-pastorali e tradizionali;

c) promozione di attività di educazione, di formazione e di ricerca scientifica, anche interdisciplinare, nonché di attività ricreative compatibili;

d) difesa e ricostituzione degli equilibri idraulici e idrogeologici.

Essi fanno parte del patrimonio naturale, definito come le formazioni fisiche, geologiche, geomorfologiche e biologiche, o gruppi di esse, che hanno rilevante valore naturalistico e ambientale.

La disciplina giuridica è contenuta nella legge 6 dicembre 1991, n.394, Legge quadro sulle aree protette, emanata in attuazione degli articoli 9 e 32 della Costituzione e nel rispetto degli accordi internazionali.

La norma detta i principi fondamentali per l’istituzione e la gestione delle aree naturali protette, al fine di garantire e di promuovere, in forma coordinata, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale del paese.

Le aree naturali protette sono classificate come segue:

  • Parchi nazionali, costituiti da aree terrestri, fluviali, lacuali o marine che contengono uno o più ecosistemi intatti o anche parzialmente alterati da interventi antropici, una o più formazioni fisiche, geologiche, geomorfologiche, biologiche, di rilievo internazionale o nazionale per valori naturalistici, scientifici, estetici, culturali, educativi e ricreativi tali da richiedere l’intervento dello Stato ai fini della loro conservazione per le generazioni presenti e future;
  • Parchi naturali regionali, costituiti da aree terrestri, fluviali, lacuali ed eventualmente da tratti di mare prospicienti la costa, di valore naturalistico e ambientale, che costituiscono, nell’ambito di una o più regioni limitrofe, un sistema omogeneo individuato dagli assetti naturali dei luoghi, dai valori paesaggistici ed artistici e dalle tradizioni culturali delle popolazioni locali;
  • Riserve naturali, statali o regionali, costituite da aree terrestri, fluviali, lacuali o marine che contengono una o più specie naturalisticamente rilevanti della flora e della fauna, ovvero presentino uno o più ecosistemi importanti per le diversità biologiche o per la conservazione delle risorse genetiche;
  • Aree marine protette, nella duplice definizione del protocollo di Ginevra relativo alle aree del Mediterraneo particolarmente protette di cui alla legge 5 marzo 1985, n. 127, e quelle definite ai sensi della legge 31 dicembre 1982, n. 979.

Alle aree naturali protette si è affiancata, nel tempo, la Rete Natura 2000, una rete ecologica diffusa e realizzata  ai sensi della direttiva europea 92/43/CEE “Habitat”.

Per maggiori informazioni è possibile visitare l’apposita pagina del competente Ministero.

L’elenco delle aree marine protette è disponibile al seguente link: ELENCO AREE MARINE PROTETTE

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