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Linosa, la perla da scoprire

Ricoperta da una ricca e rigogliosa vegetazione di macchia mediterranea, tra cui una sterminata quantità di variopinti fichi d’india e piante di profumatissimi capperi, Linosa deve la sua fertilità alla sua origine vulcanica che ha lasciato indelebili segni sul suo territorio poco esteso, ma straordinariamente affascinante.

Appartenente all’arcipelago delle Pelagie e in una posizione triangolata tra Malta e Lampedusa, essa vive la sua dimensione di isolamento dalla terraferma con una sorprendente capacità di autonomia, con coltivazioni ortaggi e frutta che resistono ai lunghi periodi di siccità.

Molto apprezzate sono le lenticchie, di una varietà molto singolare e pregiata, di dimensioni  ridotte e di un gusto speciale che prendono sostanza dalla terra vulcanica.

Le piante originarie furono importate dai Borboni nel 1845, quando arrivarono a Linosa per insediarsi e presidiare il territorio dai tentativi di francesi e inglesi che miravano alle isole dell’arcipelago per il controllo del mediterraneo meridionale.

Una piccola centrale elettrica e un dissalatore di ultima generazione consentono l’approvvigionamento di mezzi essenziali per il soggiorno sull’isola.

In passato su Linosa vi erano allevamenti di bovini che consentivano il sostentamento della popolazione e che in tempi recenti, per ragioni legate alle politiche europee, sono stati eliminati, con importanti conseguenze anche sull’economia dell’isola.

Il profilo orografico è segnato da tre vulcani spenti (monte Rosso, monte Vulcano e Monte di Ponente) e da crateri sottomarini segnalati da boe poco a largo dalla costa; suggestivo il bagno nel bacino del cratere del Monte Nero, chiamato Cala Pozzolana di Ponente, nel quale si distingue chiaramente la dorsale circolare frastagliata.

Nella stessa area è presente una spiaggia di sabbia nera sulla quale nidificano le tartarughe marine Caretta caretta che, in ragione della particolare temperatura del suolo, danno vita a cuccioli di genere femminile.

La più piccola delle Pelagie è frequentata in estate da un turismo giornaliero da Lampedusa che consente spostamenti in aliscafo della durata di un’ora circa ed escursioni via mare per visitare splendide calette di acqua limpida e policroma, data dal colore delle rocce stratificate dalle eruzioni vulcaniche del lontano passato geologico.

La costa è attraversata da correnti di acqua calda e gli scorci naturalistici sono di incomparabile fascino.

E’ possibile anche visitare i siti interni dell’isola, battuti da strade che attraversano canyon e gole fino ad arrivare sugli antichi vulcani che segnano le quote più alte dell’isola.

Da non perdere la visita ai faraglioni, scogli neri e poliformi che creano un paesaggio molto suggestivo e la piscina naturale all’interno della zona degli scogli neri, che presenta un collegamento sotterraneo con il mare.

Il tempo lento segna la cadenza delle giornate e il silenzio dei luoghi asseconda momenti di tranquillità e di riconciliazione con la natura indomita dell’isola.

Linosa è una piccola perla, apprezzabile per chi cerca una vacanza esclusiva nella bellezza della natura e del mare incontaminato.

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